“SOTTO IL CONSOLATO DI VENANZIO E DI CELERE, – DICE UN GRAVE VESCOVO, –  GLI ABITANTI DI ALESSANDRIA E DI TUTTO L’EGITTO FURONO PRESI DA UNA STRANA E DIABOLICA FRENESIA; I GRANDI E I PICCOLI, GLI SCHIAVI E GLI UOMINI LIBERI, I MONACI E IL CLERO, TUTTI QUANTI INSOMMA SI OPPONEVANO AL CONCILIO DI CALCEDONIA, PERSERO L’USO DELLA PAROLA E DELLA RAGIONE; ABBAIAVANO COME CANI, E SI LACERAVANO LE MANI E LE BRACCIA COI DENTI”.

[L’Epidemia di “Febbre Eretica Canina” secondo Vittore Tunnunense, citato in Edward Gibbon, Storia della decadenza e caduta dell'impero romano]